Diritto alla casa e occupazione di immobile - Corte di appello di Roma
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Corte Di Appello Di Roma, Sentenza n.2129 del 3 Aprile 2025
In materia di assegnazione e subentro negli alloggi di edilizia residenziale pubblica, il diritto alla casa, pur riconosciuto come diritto sociale fondamentale, non legittima l'occupazione arbitraria di immobili pubblici senza titolo abilitativo. L'ampliamento del nucleo familiare, ai fini del subentro nell'assegnazione, deve essere immediatamente comunicato all'ente gestore, che verifica l'assenza di cause di decadenza entro tre mesi; la mancata comunicazione o comunicazione non veritiera esclude gli effetti dell'ampliamento e il diritto al subentro. La convivenza more uxorio, per essere riconosciuta ai fini del subentro, deve essere dimostrata nelle forme di legge e non può essere comprovata solo da una temporanea residenza senza comunicazione formale all'ente. Le controversie relative alla regolarizzazione amministrativa dell'occupazione rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo, essendo tali posizioni di interesse legittimo e non di diritto soggettivo. Infine, le spese di lite seguono la soccombenza e sono liquidate secondo i parametri di legge.
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